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Tipologie di riscaldamento: Legna

Abbiamo visto nell’articolo precedente la tipologia di riscaldamento a pellet: lo trovate QUI. Oggi invece vi parliamo del riscaldamento a legna, sicuramente un’alternativa valida al pellet. Ma vediamone le caratteristiche.

Le stufe a legna

Le stufe a legna offrono numerosi vantaggi. Oltre ad essere ideali per scaldare ambienti di media grandezza, garantiscono un grande risparmio nei costi di gestione e consumo. 

Per installare una stufa a legna è importante collegarla a una canna fumaria esistente: se questa non c’è, le alternative sono la costruzione di uno scarico fumi su parete esterna che salga fino al tetto o la realizzazione di una falsa colonna interna in cui nascondere la tubazione.

1. Una volta individuata la posizione della canna, si traccia sul muro il diametro del tubo e si apre il foro con scalpello e mazzetta. In alternativa, il foro può essere praticato con trapano e sega a corona, che permettono di risparmiare parecchio lavoro di stuccatura e finitura.

2. Si inserisce e si mura nel foro il tronchetto d’acciaio con cemento a pronta presa sia all’esterno sia all’interno.

3. Una volta essiccato il cemento, si procede al montaggio del tubo fumi, inserendo prima la curva sulla parte verticale e poi avvicinando la stufa al muro.

Ma la legna è davvero più conveniente di altri combustibili?

La legna da ardere deriva dallo spacco di tronchi e il suo potere calorifico dipende dall’essenza del legno, infatti quelli più densi e duri bruciano più lentamente e producono calore più a lungo.

La legna ottimale deve accendersi facilmente e bruciare quasi senza fiamma e fumo. Se il fuoco di legna non viene utilizzato in modo continuativo esistono tronchetti, prodotti industrialmente da legno riciclato, il cui potere calorifico supera quello della legna boschiva.

Le tipologie di legna adatta alle stufe possono essere diverse. Si suddividono in:

  • Legno duro: proviene dalle latifoglie come rovere, faggio e noce ed è il più adatto per il riscaldamento domestico. Per la sua maggiore densità produce maggior calore in rapporto al suo volume.
  • Legno dolce: proviene dalle conifere come pini, abeti e larici ed è quello più indicato anche per cucinare.
  • Legno pressato: è ottenuto con un processo di compressione di trucioli e segatura. Questi sono una fonte di calore ecologica e innovativa e rispetto alla legna da ardere riducono lo sporco, sono più pratici e più comodi da conservare e trasportare, oltre che di facile utilizzo.

Questa guida (data da BricoIo) ci aiuta a capire la tipologia di legna da rdere in commercio.

Perchè le stufe a legna vengono scelte?

Queste tipologie di stufe vengono oramai più spesso usate per abbellire casa, scegliendo un pezzo di design come nel caso di camini a legna, oppure per avere una seconda fonte di riscaldamento oltre la principale (spesso caldaie).

Una tipologia di riscaldamento a legna aggiuntivo infatti può rivelarsi necessario in diverse occasioni: nelle mezze stagioni, quanto basta rompere l’aria in alcune stanze senza accendere l’impianto, o in caso di ampliamenti che renderebbero oneroso affrontare un’estensione dell’impianto di riscaldamento esistente.

Ma riscaldarsi a legna aiuta a risparmiare?

Con una buona efficenza energetica le stufe a legna ci aiutano a risparmiare e irraggiano calore come fiamma viva. Di sicuro è ottimo per alcuni aspetti e meno per altri: vi suggeriamo quindi alcune frasi spunto che vi aiuteranno a pensare se il riscaldamento a legna è la tipologia che fa per voi e la vostra abitazione.

1) Scegliere la legna come forma di riscaldamento presuppone la disponibilità di un locale secondario asciutto in cui poterne stoccare grandi quantità;
2) La stufa a legna, inoltre, va accesa manualmente (operazione che richiede un po’ di pratica), richiede frequenti pulizie per eliminare i residui della combustione e una canna fumaria dedicata;
3) Difficilmente esistono le condizioni per chi abita in condominio. In compenso non tutte le stufe a legna necessitano di collegamento elettrico (serve solo per quelle ventilate), la legna che arde scoppiettando è molto suggestiva e scenografica e ormai i sistemi a doppia combustione fanno sì che anche queste stufe risultino efficienti, sicure e convenienti.

Questi sono accorgimenti che sicuramente vi aiutano ad aggiungere punti alla casella dei pro e dei contro l’acquisto di una tipologia di riscaldamento a legna. Da Sacchi Vittorino abbiamo una vasta scelta di camini, termocamini, stufe, termostufe di diverse tipologie: I nosti venditori vi aiuteranno a fare chiarezza. Non esitate a contattarli sulla nostra pagina Facebook!!

Pittura al quarzo: i suoi vantaggi

Cos’è la pittura al quarzo:

Nelle nostre case, soprattutto per chi vive in campagna, affiorano le muffe e imperfezioni sulle pareti esterne ed interne che quindi diventano difficili da pulire e rimuovere; con la pittura giusta si può prevenire e curare questo problema.

Questo succede per colpa dei vari agenti atmosferici, dei raggi solari e dell’umidità.

Le facciate esterne sono soggette con più frequenza al deterioramento nel breve e medio periodo. Prevenire l’insorgenza delle diverse problematiche è possibile utilizzando prodotti capaci di proteggere e preservare le superfici.

[In commercio esistono diversi tipi di prodotti per pitturare tanto gli interni quanto gli esterni di un edificio. Infatti le diverse superfici sono esposte a condizioni che ne determinano la resistenza nel tempo e l’estetica, e quindi sono soggette a trattamenti di finitura specifici. Ciò che va bene per una parete interna può essere inadeguato per quella esterna, o viceversa. Soprattutto nel caso delle facciate è utile capire anche se ci sono altre problematiche a livello superficiale come infiltrazioni, muffe o funghi e irregolarità. In questo passaggio sono fondamentali l’osservazione e l’analisi diretta per stabilire lo stato del supporto e scegliere il ciclo di finitura più idoneo. (fonte capirlo media)]

La Pittura al quarzo

La pittura al quarzo è composta da micro granuli di quarzo, acqua e resine sintetiche.

È una pittura molto semplice da utilizzate e molto resistente alle intemperie. La sua composizione consente al prodotto di rimanere stabile e mantenere la sua efficacia nel tempo.

Esistono diverse marche e tipologie di pittura al quarzo ma possiamo riassumere i loro vantaggi che rimangono un punto in comune delle varie tipologie.

I vantaggi principali sono:

  • Buona resistenza alle intemperie;
  • Film protetto da alghe e muffe;
  • Opaca, uniformante;
  • Buona durata nel tempo.
  • Idrorepellente
  • Facile da applicare
  • Versatile
  • Resistente ai raggi UV
  • Resistente all’abrasione
  • Tante colorazioni disponibili
  • Facile da trovare

Preparare adeguatamente i muri è fondamentale per un’ottima resa della vernice: per questo vi consigliamo di leggere il nostro articolo qui per la preparazione delle superfici da pitturare!

Per altre informazioni potete chiedere a noi!

Pittura HACCP

Ci capitano molto spesso clienti intenti a rinnovare, ristrutturare o costruire ambienti dedicati al pubblico e, in maniera più specifica, laboratori o cucine che devono sottostare a rigide e giuste regole imposte dall’ ASL  per trasformare ambienti poco sterili  in ambienti in cui vengono prodotti, trasformati e distribuiti gli alimenti e che quindi devono rispettare specifici requisiti igienici. 

Allo stesso modo anche le pitture di questi locali devono garantire la sicurezza e la salubrità dei cibi preparati. A garanzia della conformità delle superfici, esiste il Regolamento CE 852/2004 che definisce il protocollo HACCP per prevenire le possibili contaminazioni degli alimenti.

Cos’è l’HACCP e come va rispettato  —> Qui trovate il pdf del ministero della salute

HACCP è acronimo di Hazard Analysis and Critical Control Points, un sistema di autocontrollo igienico degli operatori nel settore alimentare e della produzione che è stato introdotto in Europa nel 1993 con la direttiva 43/93/CEE. In Italia è stata adottata con il decreto legislativo DLgs 155/97 che impone l’applicazione a tutti gli operatori del settore alimentare. La normativa è poi stata sostituita dal Regolamento CE 852/2004, attualmente adottato. HACCP è un protocollo di prevenzione per l’insorgere di problemi igienici e sanitari che ha lo scopo principale di tutelare la salute dei consumatori. (fonte: Caparol Media )

Come dice il Ministero della salute GOV,

il protocollo HACCP deve essere applicato in tutti i luoghi in cui vengono maneggiati gli alimenti: dalla loro produzione alla trasformazione, fino alla distribuzione.

Qui di seguito le regole da seguire per rendere un ambiente il più sterile a livello HACCP possibile. Ciò comprende non solo le pareti e il rifacimento del pavimento, ma anche l’adeguata possibilità di ricambio d’aria o le strutture igieniche adatte per il personale. Più nello specifico:

  •  1) Pavimenti trattati con materiale lavabile idoneo per ambienti destinati allo stoccaggio di prodotti alimentari;
  • 2) Raccordi pavimento/pareti facilmente pulibili e lavabili per evitare ristagni di sporco;
  • 3) Pareti e soffitti realizzati con materiali durevoli, facilmente pulibili e adatti alle condizioni operative dell’area; 
  • 4) Adeguata possibilità di ricambio d’aria naturale o trattata;
  • 5) Illuminazione conforme alle esigenze di un corretto svolgimento delle operazioni coinvolte e delle attività di ispezione;
  • 6) Apparecchi illuminanti con bulbi adeguatamente protetti, ove necessario, per evitare contaminazioni in caso di rottura degli stessi;
  • 7) Adeguate strutture igieniche per il personale, collocate in prossimità ma non comunicanti direttamente con i locali di deposito, dotate dei servizi sanitari previsti (lavabi, docce a norma, ecc)

 

Nell’apertura di un locale di tipologia sensibile come bar, paninoteche, ristoranti, pub, trattorie, pizzerie, mense, negozi, magazzini, spacci, caseifici, birrerie e affini, è necessario essere seguiti da personale competente in materia HACCP che fornisca tutto il necessario per garantire il massimo rispetto della legge. Per questo motivo ti seguiamo in ogni punto della tua ristrutturazione: dal pavimento ai sanitari, dalla pittura agli infissi.

 

Hai mai pensato al cartongesso?

“E’ stata la Gypsum Company US (USG) ad inventare il cartongesso nel 1916 in origine conosciuto come “Sackett Board “. Ed ebbe un enorme successo! Grazie alla velocità con cui si poteva costruire e i prezzi contenuti del cartongesso lo fecero diventare il materiale dominante al fine della seconda Guerra Mondiale” fonte

Va così, che quando entriamo in una casa da acquistare ci vengono in mente tantissime modifiche da poter fare, muri da tirar giù, tramezze da tirar su… << Un contro soffitto non ci starebbe male, non trovi? >> e così si sommano i lavori da fare tra una cosa utile ed un capriccio estetico. 

Da anni appunto, ci viene incontro un materiale miracoloso, il cartongesso!

Questo miracolo dell’ingegneria permette di creare addirittura pareti senza troppo dispendio di tempo e denaro. 

I pannelli di cartongesso sono facili da installare e, grazie al loro leggero peso, possono essere utilizzati quasi ovunque, sia che esista una struttura preesistente su cui montarli, sia che venga costruito un telaio in legno ad hoc.

Il cartongesso è un materiale versatile e per questo esiste in diverse misure adattabili ad ogni tipo di esigenza. 

Le pareti edificate in cartongesso permettono di ricreare spazi e stanze facilmente, creano spazi dove non ci sono ma possono anche essere utili per la coibentazione dell’abitazione e per la creazione di controsoffitti utili ai sistemi di aerazione, condizionamento e filodiffusione. insomma si adattano ad ogni tipologia di stile e pensiero; sia che voi abbiate una casa vecchio stile, sia che abbiate deciso di renderla Domotic friendly. 

Tipologie di cartongesso più comuni
  1. Cartongesso standard: di colore bianco, perfetto per ristrutturazioni e/o nuove costruzioni. E’ costituito da una lastra di gesso poggiata su un sottile strato di “cartone”. E’ usato per decorare e rifinire gli interni e viene utilizzato in tutte le tipologie di edifici.
  2. Cartongesso idrofugo e idrorepellente: usato specialmente per i bagni e per tutte quelle zone ad alta umidità. 
  3. Cartongesso ignifugo: risponde a precisi parametri REI e si utilizza in edifici pubblici e privati. E’ di colore rosa ed è composto da un nucleo di gesso mischiato a materiali come vermiculite, fibre di vetro e perlite. E’ la lastra più spessa in circolazione probabilmente perché deve essere capace di resistere a condizioni estreme.
  4. Cartongesso termico-acustico: ideale per l’isolamento termico. Viene usato nelle ristrutturazioni per contropareti, rivestimenti di murature perimetrali e pareti divisorie in muratura. Viene montato su telaio con all’interno materiale coibentante (lana di roccia, vetro, polistirene espano e/o poliuretano espanso, sughero) si incolla direttamente sulla parete. (fonte Facile Ristrutturare)
  5. Cartongesso acustico: aumenta le prestazioni acustiche delle murature esistenti e vanta pannelli con spessore e design variabili, perfetti per controsoffittature, contropareti e sottofondi. Questi pannelli si trovano in edifici pubblici come scuole, banche, uffici, poste, ospedali, teatri e contengono materiali isolanti uguali a quelli citati per l’isolamento termico-acustico (spesso abbinati a granuli di gomma riciclata e riagglomerata o membrane di lattice di gomma centrifugata).
  6. Cartongesso per esterno: ne esistono di diverse tipologie, resiste all’acqua e agli agenti atmosferici, è una buona alternativa al classico sistema costruttivo in muratura. Viene usato per applicazioni esterne come facciate e controsoffitti esterni. Troviamo anche quello in fibra di Vetro: Il gesso qui non è poggiato su un semplice “cartone” ma su un tessuto di fibre di vetro. E’ usato per garantire elevata resistenza alle alte temperature e al fuoco. Ideale per rifinire gli esterni di un camino o l’incasso di una stufa a pellet o di un bio camino.
  7. Cartongesso curvo o flessibile: Chi vuole un pannello di cartongesso dallo spessore minimo può valutare quello flessibile di 6mm che viene usato per creare geometrie curve e decorazioni particolari. Il suo piccolo spessore permette una flessibilità maggiore. 
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi del cartongesso?

I grandi vantaggi del cartongesso sono sicuramente i più facilmente individuabili:

  • Facile lavorazione e rapido montaggio
  • Rapida rimozione in caso di ripensamenti
  • Ottima versatilità

Questo materiale nasconde tuttavia alcune insidie che ne predispongono un suo svantaggio principale:

  • Poca resistenza agli urti

E’ quindi raccomandabile non stressate troppo le lastre di cartongesso e non dare forti colpi al materiale. Resistente si, ma fino ad un certo punto.

Nonostante questo sconveniente, che non dovrebbe essere un enorme problema, consigliamo l’utilizzo di questo materiale per rendere la vostra casa a vostra misura. Potete chiedere maggiori informazioni al nostro Riccardo!

 

cessione del credito 2019

Cessione del credito 2019

cessione del credito 2019
Cosa dice il decreto

In materia di cessione del credito, Il Decreto Crescita 2019, pubblicato sul supplemento ordinario 2019 n.26/L alla Gazzetta Ufficiale n.151 del 29 Giugno 2019 che potete consultare qui, ha come obiettivo quello di stimolare la ripresa economica del paese attraverso una serie di incentivi e agevolazioni, tra cui appunto le semplificazioni Ecobonus 2019.

Questo decreto prevede la possibilità di beneficiare di un sconto immediato sugli investimenti effettuati su prodotti volti a migliorare l’efficienza energetica degli edifici, come ad esempio la sostituzione di vecchi serramenti con infissi di ultima generazione.

Sfruttando questa possibilità di cessione del credito, potreste ristrutturare gli infissi dei vostri immobili installando finestre di qualità beneficiando di uno sconto in fattura sul prezzo finale del 50% applicato dal venditore, che lo recupererà poi con il credito d’imposta in cinque anni in rate di pari importo.

Perché scegliere infissi a risparmio energetico?

Scegliere di installare nuovi serramenti nella propria casa usufruendo della cessione del credito non è solo vantaggioso dal punto di vista economico, ma anche da un punto di vista funzionale.

Coloro che sfrutteranno la possibilità di ristrutturare gli infissi di casa ha inoltre un grande vantaggio in fatto di risparmio energetico, con il conseguente abbassamento delle bollette energetiche. Questo può avvenire al 100% se si installano infissi di qualità (da noi trovate il meglio FOSSATI) e si decide di isolare l’intera abitazione mettendo in sicurezza il risparmio di casa.

Ti aspettiamo in punto vendita per approfondire il discorso cessione del credito e per vedere insieme la tipologia di infissi migliori per la tua casa!