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Scegliere la tipologia di riscaldamento

È vero andiamo verso la bella stagione, ma è questo il momento di ricercare la tipologia di riscaldamento giusto per la tua casa.

Sono giorni difficili ed ora più che mai si ha il tempo per pensare al futuro, quello che sicuramente verrà!! Per questo motivo vogliamo aiutarvi nel ricercare la tipologia di riscaldamento giusta per la vostra casa, perchè si sa, il momento giusto per acquistare una stufa o un camino (di qualunque tipologia sia) è ORA!

Prima di scegliere la tipologia di riscaldamento adatto alla vostra abitazione, è importante valutare quale combustibile utilizzare. Ogni combustibile ha infatti particolari caratteristiche che comportano costi e certificazioni diversi di cui tenere conto: per questo motivo è di fondamentale importanza conoscere quali sono le tipologia di riscaldamento attualmente in commercio e vagliare tutte le possibili soluzioni.

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Occhio alla modernità

Molte tipologie di stufe sembravano andare bene qualche anno fa, ma non è detto che sfornino le stesse performance anche a distanza di tempo: molto spesso una stufa (o altre tipologie di riscaldamento) all’avanguardia fanno risparmiare oltre il 30% del consumo.

Stufe a PELLET

Il pellet nasce dalla segatura del legno, la quale viene essiccata e pressata senza aggiunta di additivi; Non inquina e brucia completamente lasciando pochissime ceneri, che sono biodegradabili e quindi facilmente riutilizzabili per esempio come fertilizzante da giardino.

Vi sono diverse tipologie di pellet che aiutano la classificazione in 3 livelli di qualità.

Quando si acquista il pellet, le caratteristiche da tenere in considerazione sono: potere calorifero, residui di cenere e loro temperatura di fusione, dimensioni del truciolo e grado di umidità.

Le stufe a pellet offrono innumerevoli vantaggi:

  • – Fanno risparmiare, perché il pellet è il combustibile meno caro in confronto con gli altri presenti sul mercato.
  • – Sono comode e pratiche. Fornite di un serbatoio che consente al pellet una discesa costante, possono essere programmate con facilità perché basta caricare il combustibile un paio di volte a settimana, in base alle ore di utilizzo, per garantire un’autonomia di parecchie ore.
  • – Hanno un design moderno che valorizza gli spazi e si integra con qualsiasi arredo. È possibile trovare in commercio soluzioni per ogni esigenza e ambiente, incluse stufe a pellet salvaspazio ideali per spazi ristretti.
Tipologie di stufe a pellet

Esistono ovviamente diverse tipologie di stufe a pellet, ad esempio: STUFE A PELLET VENTILATE oppure STUFE A PELLET CANALIZZATE o ancora il CAMINO A PELLET.

STUFE A PELLET VENTILATE: L’evacuazione dei fumi della combustione nelle stufe ventilate avviene tramite una valvola interna che permette il tiraggio della stufa. 

Questo consente di avere una canna fumaria con misure ridotte e di conseguenza una stufa slim che si può adattare facilmente anche a stanze di piccole dimensioni. 

Il calore può essere diffuso per irraggiamento o per ventilazione a seconda del modello di stufa.

STUFE A PELLET CANALIZZATE: Questa tipologia di stufe è già predisposta, grazie a un sistema di canalizzazione, per riscaldare ambienti adiacenti. 

Se dotata di 1 canalizzazione può riscaldare un’altra stanza oltre all’ambiente in cui è installata, se invece possiede una doppia canalizzazione può riscaldarne altre due. 
Al raggiungimento di una temperatura fumi ottimale, all’interno della stufa vengono avviati i ventilatori che convogliano l’aria in canali inseriti nelle murature per aumentare la potenza della stufa a pellet fino a raggiungere ciascuna stanza. 
È fondamentale che siano questi gestibili singolarmente: si può così evitare, per esempio, di riscaldare le camere da letto durante il giorno.

Esiste tuttavia una via di mezzo tra le due stufe precedenti: LA STUFA CANALIZZABILE. Questa permette di avere performance ridotte che man mano possono essere “aggiornate” tanto da poter canalizzare la stufa in altre stanze anche dopo mesi dall’acquisto.

CAMINO A PELLET: I focolari incassati sono di solito montati su guide scorrevoli che permettono l’estrazione dell’inserto per poter caricare il pellet. 

Con l’inserto a pellet canalizzabile è possibile caricare il pellet attraverso un cassetto superiore estraibile che permette un riscaldamento supplementare, così da poter effettuare il rifornimento anche mentre l’inserto sta funzionando.
Ci sono inoltre kit che consentono di aumentare la capienza del serbatoio con sistemi di caricamento laterale o frontale. 
È possibile modificare il vecchio caminetto da focolare aperto a chiuso grazie all’inserto monoblocco, una struttura d’acciaio in grado di ridurre i consumi del camino.
Un’altra tipologia di riscaldamento, molto diffusa, è sicuramente il riscaldamento a LEGNA

Le stufe a legna offrono numerosi vantaggi. Oltre ad essere ideali per scaldare ambienti di media grandezza, fino a 120 mq, garantiscono un grande risparmio nei costi di gestione e consumo, nel pieno rispetto dell’ambiente e non necessitano di rete elettrica per il funzionamento.

In questo articolo abbiamo analizzato principalmente il riscaldamento a pellet, vediamo nei prossimi articoli analizzare uno per uno le tipologie di riscaldamento. Sei curioso di sapere quali tipologie esistono? Comincia a leggere QUI