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Bonus ristrutturazione 110% – Come funziona

Da qualche mese si vocifera su un argomento molto caldo: l’eco bonus ristrutturazione 110%, ma cos’è, in cosa consiste e chi ne ha diritto?

Scopriamo insieme alcuni dettagli che mettono a nudo questa possibilità, sfruttabile fino a Dicembre 2021. Abbiamo deciso di racchiudere l’articolo in poche domande:

  • Chi può usufruire del bonus ristrutturazione?
  • Quando si può usare?
  • Come ottenerlo?

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Prima di tutto, e Altro Consumo ci aiuta in questo, facciamo un po’ di chiarezza:

Il Decreto Rilancio ha introdotto il cosiddetto Superbonus: una detrazione del 110% sulle spese sostenute per chi effettuerà interventi di isolamento termico, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e riduzione del rischio sismico nei propri condomini o abitazioni singole. La detrazione fiscale del 110% vale per i lavori effettuati dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 e sarà suddivisa in 5 rate di pari ammontare. Ad esempio, per una spesa di 10.000 euro, si ottengono 11.000 euro di detrazione pari a 2.200 euro annui da recuperare nelle 5 dichiarazioni dei redditi presentate successivamente all’esecuzione dei lavori.

 

Queste sono le note principali estrapolate dal nuovo Decreto Rilancio. Ora la parte più importante, che può aiutarti a capire se continuare la lettura di questo articolo, oppure far luce sul fatto che il bonus ristrutturazione non è per tutti.

Chi può usufruirne?

Per le persone fisiche, l’utilizzo delle detrazioni è ammesso su al massimo due unità immobiliari, oltre agli eventuali interventi su parti comuni condominiali. In caso di interventi condominiali hanno diritto alla detrazione anche i possessori di sole pertinenze (ad esempio box o cantine) che abbiano partecipato alla spesa.

In ogni caso, la detrazione massima che ogni contribuente può ottenere è pari all’imposta annua che dovrebbe versare, se si è incapienti, la parte di detrazione non goduta non può esser recuperata negli anni successivi o chiesta a rimborso, ma può essere ceduta a terzi. Sono in ogni caso escluse le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9 cioè le abitazioni di lusso.

La spesa deve essere sostenuta da, (anche in questo Altro Consumo è ben chiaro):

  • condomini (in caso di assenza dell’amministratore, in dichiarazione va inserito il codice fiscale del condomino che si fa carico di effettuare gli adempimenti richiesti dalla normativa);
  • persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, cioè solo per gli immobili che non sono compresi nei beni dell’azienda o che siano strumentali all’esercizio dell’attività lavorativa professionale;
  • dagli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica (in questo caso la detrazione è possibile per le spese sostenute fino al 30 giugno 2022);
  • dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;
  • dalle ONLUS, dalle organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e dalle associazioni sportive dilettantistiche (per queste ultime solo per la parte di immobile destinato agli spogliatoi).

Per usufruire della detrazione si deve possedere o detenere l’immobile in base a un titolo idoneo. In particolare, la detrazione spetta:

  • ai proprietari e nudi proprietari;
  • ai titolari di un diritto reale di godimento quali usufrutto, uso, abitazione o superficie;
  • ai locatari o comodatari (previo consenso del legittimo possessore);
  • ai familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile ristrutturato, a condizione che sostenga le spese e siano intestati a lui bonifici e fatture;

Quando si può usare?

Gli interventi che danno diritto alla detrazione del 110% sono sostanzialmente di due tipi e possono riguardare sia la singola unità immobiliare che il condominio, sono in ogni caso escluse le nuove costruzioni, infatti gli immobili oggetto dell’intervento devono esser già esistenti. Di fatto si agevolano i grossi interventi che migliorano la prestazione termica dell’edificio e quelli volti a ridurre il rischio sismico, secondo uno schema preciso confermato dall’Agenzia delle entrate. Vediamo nel dettaglio l’elenco dei lavori così detti “trainanti”:

  • Interventi di isolamento termico delle superfici opache inclinate, verticali e orizzontali (delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno, i vani non riscaldati o il terreno, compreso il tetto) che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio o dell’unità immobiliare sita all’interno di edifici plurifamiliari che sia indipendente e disponga di accesso autonomo all’esterno. In attesa dell’emanazione del decreto del Mise che definisca i nuovi requisiti, gli interventi di isolamento devono rispettare i requisiti di trasmittanza U indicati nel decreto del Mise dell’11 marzo 2008. I materiali isolanti utilizzati, inoltre, devono rispettare i criteri ambientali minimi stabiliti dal decreto dell’11 ottobre 2017 firmato dal ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. La detrazione spetta per una spesa massima di 40.000 euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da 2 a 8 unità. Se l’edificio ha più di 8 unità abitative la spesa massima si abbassa a 30.000 euro a unità. Per gli edifici unifamiliari o per gli appartamenti in condominio ma con accesso autonomo all’esterno la spesa massima detraibile è di 50.000 euro.
  • Interventi condominiali per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento (nel caso si installino pompe di calore reversibili) e alla produzione di acqua calda sanitaria. Gli impianti centralizzati devono essere dotati di:
    – generatori di calore a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A;
    – generatori a pompa di calore, ad alta efficienza, anche con sonde geotermiche;
    – apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro;
    – sistemi di microcogenerazione che conducano a un risparmio di energia primaria (PES) pari almeno al 20%;
    – collettori solari;
    – esclusivamente per i Comuni montani è ammesso anche l’allaccio al teleriscaldamento.
    La detrazione spetta anche per le spese di smaltimento o bonifica dell’impianto sostituito, per la sostituzione della canna fumaria collettiva esistente con sistemi fumari multipli o collettivi nuovi compatibili con apparecchi a condensazione, per le spese relative all’adeguamento dei sistemi di distribuzione come i tubi, di emissione come i sistemi scaldanti e di regolazione come sonde, termostati e valvole termostatiche. La spesa massima per usufruire del 110% è di 20.000 euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici fino a 8 unità. Se le unità sono più di 8 la spessa massima per ognuna si abbassa a 15.000 euro.
  • Interventi su edifici singoli (o dell’unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari che siano indipendenti e dispongano di accesso autonomo all’esterno) per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti aventi le stesse caratteristiche di quelli appena visti per gli interventi condominiali, con l’aggiunta per le aree non metanizzate, dell’installazione di caldaie a biomassa con prestazioni emissive almeno pari alla classe di qualità 5 stelle. La detrazione spetta anche per le spese di smaltimento o bonifica dell’impianto sostituito. La spesa massima per usufruire del 110% è di 30.000 euro.

Se su di uno stesso immobile vengono eseguiti più interventi che danno diritto al superbonus, la spesa massima detraibile è data dalla somma dei limiti di spesa fissati per ogni intervento. Allo stesso modo, per gli interventi condominiali, la spesa detraibile che spetta ad ogni condomino è fissata in base ai millesimi di parti comuni di sua competenza, infatti, i limiti che variano in base al numero di unità immobiliari che costituiscono il condominio servono esclusivamente per calcolare la spesa massima complessivamente detraibile.

La detrazione del 110% si applica anche alle spese funzionali all’esecuzione dell’intervento, quali l’acquisto di materiali, la progettazione e le spese professionali, perizie, installazione di ponteggi, smaltimento dei materiali rimossi, Iva, imposta di bollo, diritti sui titoli abilitativi edilizi.

Il superbonus del 110% spetta anche per alcuni interventi che vengono eseguiti congiuntamente ad almeno uno di quelli appena visti e che per questo vengono definiti “trainati”. Occorre prestare attenzione alla data di effettuazione di questi lavori infatti, possono ottenere la detrazione maggiorata del 110% solo se eseguiti nell’intervallo di tempo che va dalla data di inizio lavori a quella di fine lavori degli interventi così detti trainanti. In particolare, viene riconosciuto  il superbonus per:

In particolare, in caso di installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica, la detrazione del 110% spetta su una spesa massima di 48.000 euro e comunque entro il limite di spesa di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico per ogni singola unità immobiliare. La detrazione è vincolata alla cessione in favore del GSE (gestore dei servizi energetici) dell’energia non autoconsumata in sito o non condivisa per l’autoconsumo. La detrazione spetta anche in caso di installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti fotovoltaici nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema.

La detrazione del 110% spetta per un limite di spesa più basso, cioè di 1.600 euro per ogni kWh nel caso in cui sia contestuale anche un intervento di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica.

Il limite di spesa di 48.000 euro è cumulativo per impianto fotovoltaico e sistema di accumulo integrato ed è riferito alla singola unità immobiliare.

La detrazione non spetta se si percepiscono altri incentivi pubblici e altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione e gli incentivi per lo scambio sul posto.

Interventi antisismici

Gli interventi antisismici che danno diritto alla detrazione del 110% sono tutti quelli compresi nell’attuale sismabonus con limite di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, ma senza vincoli sul numero massimo di immobili su cui effettuare gli interventi. Infatti, l’unico requisito richiesto è che le abitazioni si trovino nella zona sismica 1, 2 o 3. Sono detraibili anche le spese sostenute per la realizzazione congiunta di sistemi di monitoraggio strutturale continuo ai fini antisismici. Nel limite di spesa di 96.000 euro rientra anche il caso di “acquisto di case antisismiche”.

Se, al posto della detrazione, si decide di cedere il credito corrispondente a un’impresa di assicurazione con la contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, la detrazione del premio assicurativo, al posto del 19% spetta per il 90%. La detrazione per il premio assicurativo non è cedibile.

Come ottenere il bonus ristrutturazione?

Per ottenere la detrazione del 110%, gli interventi, nel complesso, devono assicurare il miglioramento di almeno 2 classi energetiche (ad esempio dalla D alla B), anche congiuntamente ad altri interventi di efficientamento energetico, all’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Se questo “salto” di 2 classi non è possibile, bisogna comunque ottenere il passaggio alla classe energetica più alta, quindi per chi si trova nella classe energetica “A3” il superbonus viene riconosciuto con il passaggio alla “A4”. Il passaggio di classe va dimostrato con l’attestato di prestazione energetica (A.P.E.), ante e post intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

Gli interventi relativi all’ecobonus devono essere asseverati da tecnici abilitati per il rispetto dei requisiti e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. I professionisti incaricati attestano anche la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Gli interventi relativi al sismabonus devono essere asseverati da professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza.

Ai fini del rilascio di attestazioni e asseverazioni, i tecnici abilitati sono tenuti alla stipula di una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi che hanno certificato e comunque, almeno pari a 500.000 euro, a garanzia dei propri clienti e del bilancio dello Stato per il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall’attività prestata. Ai soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli si applica un a sanzione da 2.000 a 15.000 euro per dichiarazione infedele resa e il beneficio fiscale decade.

L’asseverazione per ecobonus e sismabonus viene rilasciata al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento dei lavori pari almeno al 30% del valore complessivo del preventivo dei lavori da effettuare. L’asseverazione deve esser predisposta online sul sito di ENEA tramite la modulistica ufficiale emanata dal MISE, diversa a seconda che venga resa per la fine dei lavori o per lo stato di avanzamento e deve essere stampata e firmata con apposizione del timbro del tecnico in ogni pagina. Una copia dell’asseverazione deve essere trasmessa in via telematica ad ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie e lo sviluppo economico) entro 90 giorni dal termine dei lavori, insieme alla copia della dichiarazione del massimale della polizza di assicurazione professionale sottoscritta dal professionista e a una copia del documento d’identità.

Enea potrà fare controlli a campione sul 5% delle asseverazioni caricate sul portale.

Per ottenere il superbonus è necessario pagare tramite bonifico bancario o postale parlante dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita Iva del soggetto destinatario del bonifico. Possono essere usati anche i moduli di bonifico attualmente predisposti dalle banche per i pagamenti di ristrutturazioni edilizie ed ecobonus.

 

Certo esistono tanti particolari in più da spulciare, ma possiamo aiutarti nella compilazione, gestione e ottenimento del Bonus Ristrutturazione 110% in Alessandria.

Chiedici info a riguardo, saremo felici di instradarti in un percorso all’apparenza tortuoso, grazie alla nostra collaborazione con aziende esterne specializzate in materia.

Infissi in PVC

Sostituire le vecchie finestre con infissi in PVC è un’ottima idea, ma prima occorre informarsi adeguatamente su questi prodotti

Le moderne versioni di infissi in PVC, riscuotono un ampio interesse, soprattutto per la loro economicità e praticità di installazione e impiego. Sono stati affrontati e risolti i problemi dei prodotti di un tempo con nuovi materiali durevoli ed ecocompatibili.

La scelta degli infissi in PVC

Da molti anni ormai, vengono prodotti e installati infissi in PVC come finestre, porte finestre, tapparelle ecc..

Quando si decide di intervenire con un ammodernamento degli infissi di casa sorge, quasi sempre, il dilemma se utilizzare infissi in legno, alluminio, PVC.

Caratteristiche del PVC moderno

Il PVC è un materiale termoplastico composito a base di cloruro di polivinile. Allo stato puro è piuttosto rigido per cui viene additivato con composti inorganici e con prodotti plastificanti che lo rendono facilmente modellabile.

Oggi viene utilizzato in una infinità di prodotti, tra i quali vi sono gli infissi. Il PVC è particolarmente sensibile alla luce e al calore. La prima può decolorarlo e farlo ingiallire nel tempo, e il secondo può renderlo più instabile dimensionalmente (ma a temperature abbastanza elevate).

Per ovviare a questi difetti le aziende produttrici di serramenti in pvc utilizzano, nella composizione del PVC, particolari additivi che eliminano quasi totalmente i difetti descritti.

 Alcune di queste sostanze utilizzate nei primi periodi di produzione (come ad esempio i carbossilati al cadmio, il piombo) venivano rilasciate nel tempo e si rivelavano nocive.

Anche lo smaltimento del PVC poneva dei problemi, proprio per la presenza di tali sostanze.

Da tempo le Normative Europee vietano di utilizzare tali materiali nocivi per cui il PVC attuale non presenta più questi pericoli. Al loro posto vengono utilizzati materiali al calcio e allo zinco eco-compatibili e non tossici.

Dato che, in alcuni Paesi extraeuropei, queste normative non sono state ancora recepite, è necessario accertarsi, in via preventiva, che gli infissi in PVC da installare siano:

  • riciclabili al 100%
  • dotati di marcatura CE
  • dotati di certificazione UNI EN ISO 14.001

Da Sacchi Vittorino abbiamo una vasta gamma di finestre in PVC, principalmente dalla ditta Fossati Serramenti che propone una selezione di infissi in PVC.

Dal loro sito web:

"Dal profilo sottile e discreto, i serramenti in PVC sono progettati per garantire un’intensa luminosità degli ambienti e lasciare più ampio spazio alla vista sul paesaggio circostante. Tutti i prodotti della gamma sono in grado di adattarsi ad ogni esigenza e ogni stile di arredamento, grazie ad un’estetica snella e moderna e al loro design essenziale ma raffinato.

La linea di serramenti in PVC garantisce inoltre altissimi livelli di prestazione in termini di isolamento termico e acustico, contribuendo a creare un’atmosfera più intima e familiare e influendo significativamente sul risparmio energetico, con conseguenze positive in termini economici e di tutela dell’ambiente."

Caratteristiche degli infissi in PVC

L’infisso in PVC presenta alcuni punti di forza che lo rendono interessante.

IL PVC È UN CATTIVO CONDUTTORE DEL CALORE, PER CUI OFFRE UN BUON ISOLAMENTO TERMICO, CHE SI TRADUCE IN RISPARMIO SULLA BOLLETTA DEL RISCALDAMENTO O DEL RAFFRESCAMENTO.

  • L’isolamento dei profili è notevolmente aumentato dalle cavità interne (anche 5 o 6) che riducono ulteriormente e in maniera considerevole (quando sono più di 4) la trasmissione del calore e del rumore.
  • L’isolamento del profilo in PVC permette all’infisso, nella sua parte interna, di non scendere molto di temperatura d’inverno (come, ad esempio, fa l’alluminio a taglio freddo) e quindi non provoca la formazione di condensa, con conseguente gocciolio d’acqua, formazione di muffe, umidità e conseguente deterioramento delle strutture circostanti.
  • La ferramenta installata è molto importante: si predilige solitamente la ferramenta a nastro che si sviluppa lungo tutto il perimetro dell’anta: permette una movimentazione più sicura e con meno sollecitazioni e fornisce un’ottima protezione antieffrazione.
  • L’infisso in PVC si presenta leggero e agevole da movimentare.
  • Ha un’elevata resistenza alle intemperie, nebbia, salinità dell’aria, smog.
  • Non scolora e non si deforma apprezzabilmente.
  • Necessita di una minima manutenzione e si pulisce con normali detergenti casalinghi.
  • Presenta un elevato rapporto qualità/prezzo.

Siete convinti di scegliere un serramento in PVC?

Vuoi saperne di più? Chiamaci o prendi appuntamento con un nostro esperto, i contatti li trovi a questa pagina –> QUI

Pittura HACCP

Ci capitano molto spesso clienti intenti a rinnovare, ristrutturare o costruire ambienti dedicati al pubblico e, in maniera più specifica, laboratori o cucine che devono sottostare a rigide e giuste regole imposte dall’ ASL  per trasformare ambienti poco sterili  in ambienti in cui vengono prodotti, trasformati e distribuiti gli alimenti e che quindi devono rispettare specifici requisiti igienici. 

Allo stesso modo anche le pitture di questi locali devono garantire la sicurezza e la salubrità dei cibi preparati. A garanzia della conformità delle superfici, esiste il Regolamento CE 852/2004 che definisce il protocollo HACCP per prevenire le possibili contaminazioni degli alimenti.

Cos’è l’HACCP e come va rispettato  —> Qui trovate il pdf del ministero della salute

HACCP è acronimo di Hazard Analysis and Critical Control Points, un sistema di autocontrollo igienico degli operatori nel settore alimentare e della produzione che è stato introdotto in Europa nel 1993 con la direttiva 43/93/CEE. In Italia è stata adottata con il decreto legislativo DLgs 155/97 che impone l’applicazione a tutti gli operatori del settore alimentare. La normativa è poi stata sostituita dal Regolamento CE 852/2004, attualmente adottato. HACCP è un protocollo di prevenzione per l’insorgere di problemi igienici e sanitari che ha lo scopo principale di tutelare la salute dei consumatori. (fonte: Caparol Media )

Come dice il Ministero della salute GOV,

il protocollo HACCP deve essere applicato in tutti i luoghi in cui vengono maneggiati gli alimenti: dalla loro produzione alla trasformazione, fino alla distribuzione.

Qui di seguito le regole da seguire per rendere un ambiente il più sterile a livello HACCP possibile. Ciò comprende non solo le pareti e il rifacimento del pavimento, ma anche l’adeguata possibilità di ricambio d’aria o le strutture igieniche adatte per il personale. Più nello specifico:

  •  1) Pavimenti trattati con materiale lavabile idoneo per ambienti destinati allo stoccaggio di prodotti alimentari;
  • 2) Raccordi pavimento/pareti facilmente pulibili e lavabili per evitare ristagni di sporco;
  • 3) Pareti e soffitti realizzati con materiali durevoli, facilmente pulibili e adatti alle condizioni operative dell’area; 
  • 4) Adeguata possibilità di ricambio d’aria naturale o trattata;
  • 5) Illuminazione conforme alle esigenze di un corretto svolgimento delle operazioni coinvolte e delle attività di ispezione;
  • 6) Apparecchi illuminanti con bulbi adeguatamente protetti, ove necessario, per evitare contaminazioni in caso di rottura degli stessi;
  • 7) Adeguate strutture igieniche per il personale, collocate in prossimità ma non comunicanti direttamente con i locali di deposito, dotate dei servizi sanitari previsti (lavabi, docce a norma, ecc)

 

Nell’apertura di un locale di tipologia sensibile come bar, paninoteche, ristoranti, pub, trattorie, pizzerie, mense, negozi, magazzini, spacci, caseifici, birrerie e affini, è necessario essere seguiti da personale competente in materia HACCP che fornisca tutto il necessario per garantire il massimo rispetto della legge. Per questo motivo ti seguiamo in ogni punto della tua ristrutturazione: dal pavimento ai sanitari, dalla pittura agli infissi.

 

sostenibilità

Sostenibilità: ci aiuta a risparmiare

sostenibilità

Le bollette sono sempre più care, ed è sempre più facile che, per “risparmiare”, non si acquistino nuovi elettrodomestici, nuovi tipi di riscaldamento o non si facciano ristrutturazioni che sembrano facoltative e che invece aiuterebbero a spendere meno.

Insomma: è un cane che si morde la coda!

Sostenibilità significa anche:

Ridurre i consumi energetici per contenere le emissioni inquinanti; nonostante sia necessario un investimento iniziale, questo si traduce, nel tempo, in un risparmio economico sulle bollette e nella salvaguardia dell’ambiente.

Buone pratiche e investimenti necessari aiutano l’abbassamento delle bollette (non in maniera eccessiva d’impatto ma sicuramente duratura nel tempo).

Queste buone norme di sostenibilità non sono necessarie soltanto per la costruzione di una nuova abitazione, ma anche procedendo alla ristrutturazione di quelle più datate, interessando quindi tutti in vista di un cambiamento nello stile di vita quotidiano; una sorta di ecologia domestica per mantenere o migliorare la qualità di vita, potendo agire sulle quantità di energia che si consumano.

Certo non tutte le modalità di cambiamento possono essere attuate, ma possiamo comunque trovare la soluzione. Vi facciamo un esempio:

“Cosa fare se si abita in un appartamento che fa parte di un condominio in città e non si ha un tetto per metterci i pannelli solari, o un terreno per usare la geotermia? Se in un palazzo d’epoca la facciata non permette il ricorso al cappotto esterno, si può considerare che fino alla ricostruzione del dopoguerra, ossia fino agli anni ’40, le costruzioni venivano fatte con solide murature, e si può intervenire dall’interno, integrando il grado di isolamento, oppure si può agire sugli infissi sostituendo i vetri delle finestre con vetrocamere, o si può agire sull’efficienza degli impianti” [fonte: rifare casa]

Quindi cerchiamo di trovare soluzioni “comode” e che permettano ad ogni tipologia di abitazione una possibile soluzione per andare incontro alla sostenibilità, e che riescano a far costruire una casa nuova secondo tutte le norme necessarie.

Soluzione migliore: costruire una casa nuova a contatto con il verde

Sicuramente a livello di sostenibilità è la scelta migliore che si possa fare, anche se parliamo di case ancora in fase di progettazione; ciò consentirebbe infatti di studiare la posizione ottimale e l’orientamento giusto per fare attenzione all’andamento del terreno. 

Questo è il primo passo per la costruzione di una casa 100% sostenibile che consente di applicare le tecniche di produzione di energia da fonti rinnovabili. 

Su questi principi sono nate le tecnologie applicate alle case passive, con un altissimo grado di isolamento termico delle pareti perimetrali opache e trasparenti, nonché delle coperture; ciò consente di minimizzare il fabbisogno di energia (per riscaldare, raffrescare e illuminare) di tutti gli impianti che possono essere alimentati da fonti rinnovabili (sole, vento, acqua) ricorrendo a sistemi solari termici, fotovoltaici e geotermici.

Per chi ha già un’abitazione:

Parliamo per chi ha a disposizione spazio e vive in una condizione di proprietà non condominiale: sfruttamento della geotermia e la fitodepurazione per riutilizzare le acque e e risparmiare sull’irrigazione e su tutti gli usi in cui non occorre acqua potabile, come per lo scarico del wc o per lavare la macchina.

Per chi ha a disposizione un grande spazio esterno l’ideale sarebbe inserire alberi a foglia caduca, per ombreggiare in estate i lati della casa in cui è più forte la radiazione solare e permettere in inverno ai raggi del sole di entrare attraverso le superfici vetrate sfruttando l’apporto gratuito di energia termica dato dall’effetto serra. I sempreverdi possono invece proteggere la casa dai venti sul lato settentrionale ed attenuare il rumore proveniente dalla strada.

pannelli solari

Ma il punto fondamentale della sostenibilità in caso di casa (cit) è provvedere all’isolamento termico: Col sistema detto a cappotto si realizza una coibentazione esterna dei muri perimetrali, aggiungendo gli spessori adeguati di materiale isolante alle pareti e completando il lavoro con la tipologia di finitura adeguata al contesto, tipo intonaco da tinteggiare, oppure con rivestimenti in pannelli che possono essere di legno, di materiale lapideo o di laterizio.

L’aumento di spessore delle pareti comporta una variazione alle dimensioni del perimetro dell’edificio e di conseguenza alla sua sagoma, ma fortunatamente la necessità di adeguare i parametri edilizi ai fini del contenimento energetico ha portato alla modifica di molti regolamenti edilizi locali, per cui detto aumento non viene conteggiato come aumento volumetrico.

Se la normativa lo consente, e se c’è la possibilità di usufruire di incentivi per integrare l’investimento, si può prendere in considerazione un tipo di facciata che si basa sul principio della parete ventilata.

Questo sistema sfrutta il moto convettivo dell’aria che circola nell’intercapedine fra parete solida coibentata e rivestimento esterno per migliorare la prestazione climatica nel periodo estivo. Raggiunte le condizioni migliori di isolamento dell’involucro si può passare all’ottimizzazione degli impianti e alla scelta del tipo più idoneo di generatore di calore.

Queste sono le possibilità che si hanno su una casa di nuova costruzione ed è quindi consigliato prevedere un piano di sostenibilità ambientale nel progetto iniziale.

La prossima settimana vedremo come intervenire nel caso non aveste la possibilità di sfruttare molto terreno o nel caso di condomìni e condòmini.

Nel frattempo se progettare una casa sostenibile non è nelle vostre corde, potete sempre rivolgervi nel nostro puntato vendita. Sapremo consigliarti il metodo più efficace per farvi risparmiar in campo ambientale e di sostenibilità.

Se avete delle domande scriveteci sui nostri social!

Qui trovate la nostra pagina!

 

Un render per scoprire la tua nuova casa

Capita sempre, ogni volta che si vuole ristrutturare casa e scegliere i materiali si ha sempre il dubbio di come potrà essere il risultato finale. Molte volte non riusciamo ad immaginarci come staranno le nuove piastrelle nella nostra cucina o come appariranno i mobili nel nostro nuovo bagno, la risposta è: un RENDER!

Per questo motivo noi di Sacchi Vittorino utilizziamo questo software, per farti immergere nel mondo, anzi nel nuovo mondo, di casa tua.

Grazie alle tecniche di modellazione 3d e di aggiornamenti continui sui materiali e sui loro utilizzi, sapremo darti un’anteprima delle tue nuove stanze con un render che potrai portarti a casa.

Pare un sogno ma non lo è, dobbiamo dire grazie a Domus3D software di ambientazione dedicato alla progettazione architettonica, render e alle soluzioni d’arredo, che ribadisce quanto può essere agevole l’utilizzo di questo programma:

“I vantaggi sono molteplici: agevola il cliente nella visione finale della soluzione coinvolgendolo nella scelta dei prodotti, riduce l’indecisione rendendo l’acquisto più consapevole e di maggiore soddisfazione, eleva la percezione di professionalità del venditore e del servizio fornito dal punto vendita, elimina i problemi tipici del disegno a mano libera, facilita l’individuazione della soluzione di progetto e, infine, grazie alle stampe tecniche, riduce il rischio d’errore nel lavoro di posa in opera. Posso poi sempre proporre al nuovo cliente soluzioni già sviluppate in passato potendo riprendere, duplicare e modificare velocemente progetti realizzati in precedenza”

Potrai quindi scoprire insieme a noi soluzioni da cui prendere spunto, oppure iniziare un percorso che ti guiderà nella scelta dei materiali finali. 

Dopo poche ore di lavorazione direttamente con un nostro venditore, potrai portarti a casa il render della tua nuova casa.

Vieni a scoprire come può essere utile e divertente trovare la piastrella, il sanitario o il mobile giusto per casa tua!

render 3d

cessione del credito 2019

Cessione del credito 2019

cessione del credito 2019
Cosa dice il decreto

In materia di cessione del credito, Il Decreto Crescita 2019, pubblicato sul supplemento ordinario 2019 n.26/L alla Gazzetta Ufficiale n.151 del 29 Giugno 2019 che potete consultare qui, ha come obiettivo quello di stimolare la ripresa economica del paese attraverso una serie di incentivi e agevolazioni, tra cui appunto le semplificazioni Ecobonus 2019.

Questo decreto prevede la possibilità di beneficiare di un sconto immediato sugli investimenti effettuati su prodotti volti a migliorare l’efficienza energetica degli edifici, come ad esempio la sostituzione di vecchi serramenti con infissi di ultima generazione.

Sfruttando questa possibilità di cessione del credito, potreste ristrutturare gli infissi dei vostri immobili installando finestre di qualità beneficiando di uno sconto in fattura sul prezzo finale del 50% applicato dal venditore, che lo recupererà poi con il credito d’imposta in cinque anni in rate di pari importo.

Perché scegliere infissi a risparmio energetico?

Scegliere di installare nuovi serramenti nella propria casa usufruendo della cessione del credito non è solo vantaggioso dal punto di vista economico, ma anche da un punto di vista funzionale.

Coloro che sfrutteranno la possibilità di ristrutturare gli infissi di casa ha inoltre un grande vantaggio in fatto di risparmio energetico, con il conseguente abbassamento delle bollette energetiche. Questo può avvenire al 100% se si installano infissi di qualità (da noi trovate il meglio FOSSATI) e si decide di isolare l’intera abitazione mettendo in sicurezza il risparmio di casa.

Ti aspettiamo in punto vendita per approfondire il discorso cessione del credito e per vedere insieme la tipologia di infissi migliori per la tua casa!

Finestre Velux

 

 

Velux porta luce dove non c’è, creando nuovi spazi di confort e abitabilità.

L’azienda Velux lavora da oltre 70 anni per permettervi di mantenere innovativi e confortevoli i vostri immobili;

L’azienda nasce nel 1941 dall’idea di Villum Kann Rasmussen che si pose l’obiettivo di migliorare le condizioni abitative del sottotetto fornendo luce naturale e ventilazione. Nasce così un serramento con le caratteristiche della migliore finestra verticale ma con prestazioni superiori che combattono ogni giorno contro le precipitazioni atmosferiche. I prodotti che offre questa azienda sono facili da installare, durevoli e versatili con la possibilità di adattarsi ad ogni ambiente.

VELUX INTEGRA è una famiglia di prodotti solari ed elettrici programmabili con pochi e semplici gesti che vi permetteranno di svegliarvi con la luce del sole; di proteggere la vostra mansarda nelle ore più calde o di lasciar entrare l’aria nelle ore più fresche perché dotato di 8 programmi predefiniti e subito utilizzabili.

L’importanza della ventilazione è nelle principali preoccupazioni di Velux. Nelle nostre attività quotidiane, dal semplice respirare al cucinare o lavarci, generiamo umidità e abbiamo bisogno di ovviare a questo problema: ecco perché Velux introduce nei suoi prodotti una barra di manovra e di ventilazione che consente un ricambio completo di aria anche a finestra chiusa e con qualsiasi condizione climatica esterna grazie ad un semplice movimento.

E la comodità di pulizia? Se pensate che queste finestre siano impossibili da pulire vi sbagliate: In alcuni modelli di finestre VELUX il vetro esterno è dotato di un particolare trattamento che permette allo sporco di scivolare, per effetto dell’azione combinata del sole e della pioggia e questo vi permetterà di non pensare più alla polvere o alle macchie che di solito si formano dopo un’acquazzone!

Le finestre VELUX vengono sottoposte a severi test che provano:  resistenza del vetro agli urti e agli impatti violenti; impermeabilità a pioggia e vento, simulando situazioni atmosferiche più estreme; test meccanici e di resistenza, su tutti i prodotti, che simulano l’utilizzo continuativo delle finestre negli anni.

Prima di scegliere una finestra VELUX è importante definire la funzione che dovrà avere e valutare l’ambiente in cui verrà posizionata. Ricordate che le finestre devono rispondere alle vostre esigenze per poter essere manovrate con facilità. Il nostro tecnico conosce ogni sfumatura dei prodotti proposti e vi aiuterà in questa scelta.

SCEGLI LA COMBINAZIONE DI FINESTRE PIU’ ADATTA ALLA TUA CASA:

-CLASSICA

-CON ELEMENTO VERTICALE

-BALCONATA

-CHIUSURA TERRAZZI E BALCONI

Non vogliamo dimenticare l’estetica neanche dopo tutta questa qualità e dotazione e quindi vi sveliamo che VELUX ha pensato a materiali di alta qualità e di diverse finiture per adattarsi a qualsiasi tipo di ambiente, di esigenza e di coperture. Internamente possono essere in legno o in legno con finitura bianca, mentre esternamente possono essere in alluminio, rame, in zinco al titanio o di un colore a scelta personalizzabile.

Ma non è finita qui: le finestre VELUX, come abbiamo già detto, possono essere personalizzate (modificare) anche all’interno scegliendo tra una vasta gamma di

-TENDE ESTERNE PARASOLE

-TAPPARELLE

-TENDE PROTEGGI E OSCURA

-TENDE FILTRANTI A PACCHETTO

-TENDE PROTEGGI E FILTRA

-TENDE ALLA VENEZIANA

-ZANZARIERE

E tante altre soluzioni. Vieni a scoprirle tutte!

 

  • Detrazione sulla sostituzione della vecchia finestra ed eventuale tapparella o tenda VELUX: clicca qui

  • Detrazione sull’installazione di tapparelle e/o tende esterne e interne VELUX: clicca qui

Per saperne di più consulta il sito VELUX e cossi da noi per acquistare il tuo modello e usufruire delle detrazioni fiscali!