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Sostenibilità: ci aiuta a risparmiare

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Le bollette sono sempre più care, ed è sempre più facile che, per “risparmiare”, non si acquistino nuovi elettrodomestici, nuovi tipi di riscaldamento o non si facciano ristrutturazioni che sembrano facoltative e che invece aiuterebbero a spendere meno.

Insomma: è un cane che si morde la coda!

Sostenibilità significa anche:

Ridurre i consumi energetici per contenere le emissioni inquinanti; nonostante sia necessario un investimento iniziale, questo si traduce, nel tempo, in un risparmio economico sulle bollette e nella salvaguardia dell’ambiente.

Buone pratiche e investimenti necessari aiutano l’abbassamento delle bollette (non in maniera eccessiva d’impatto ma sicuramente duratura nel tempo).

Queste buone norme di sostenibilità non sono necessarie soltanto per la costruzione di una nuova abitazione, ma anche procedendo alla ristrutturazione di quelle più datate, interessando quindi tutti in vista di un cambiamento nello stile di vita quotidiano; una sorta di ecologia domestica per mantenere o migliorare la qualità di vita, potendo agire sulle quantità di energia che si consumano.

Certo non tutte le modalità di cambiamento possono essere attuate, ma possiamo comunque trovare la soluzione. Vi facciamo un esempio:

“Cosa fare se si abita in un appartamento che fa parte di un condominio in città e non si ha un tetto per metterci i pannelli solari, o un terreno per usare la geotermia? Se in un palazzo d’epoca la facciata non permette il ricorso al cappotto esterno, si può considerare che fino alla ricostruzione del dopoguerra, ossia fino agli anni ’40, le costruzioni venivano fatte con solide murature, e si può intervenire dall’interno, integrando il grado di isolamento, oppure si può agire sugli infissi sostituendo i vetri delle finestre con vetrocamere, o si può agire sull’efficienza degli impianti” [fonte: rifare casa]

Quindi cerchiamo di trovare soluzioni “comode” e che permettano ad ogni tipologia di abitazione una possibile soluzione per andare incontro alla sostenibilità, e che riescano a far costruire una casa nuova secondo tutte le norme necessarie.

Soluzione migliore: costruire una casa nuova a contatto con il verde

Sicuramente a livello di sostenibilità è la scelta migliore che si possa fare, anche se parliamo di case ancora in fase di progettazione; ciò consentirebbe infatti di studiare la posizione ottimale e l’orientamento giusto per fare attenzione all’andamento del terreno. 

Questo è il primo passo per la costruzione di una casa 100% sostenibile che consente di applicare le tecniche di produzione di energia da fonti rinnovabili. 

Su questi principi sono nate le tecnologie applicate alle case passive, con un altissimo grado di isolamento termico delle pareti perimetrali opache e trasparenti, nonché delle coperture; ciò consente di minimizzare il fabbisogno di energia (per riscaldare, raffrescare e illuminare) di tutti gli impianti che possono essere alimentati da fonti rinnovabili (sole, vento, acqua) ricorrendo a sistemi solari termici, fotovoltaici e geotermici.

Per chi ha già un’abitazione:

Parliamo per chi ha a disposizione spazio e vive in una condizione di proprietà non condominiale: sfruttamento della geotermia e la fitodepurazione per riutilizzare le acque e e risparmiare sull’irrigazione e su tutti gli usi in cui non occorre acqua potabile, come per lo scarico del wc o per lavare la macchina.

Per chi ha a disposizione un grande spazio esterno l’ideale sarebbe inserire alberi a foglia caduca, per ombreggiare in estate i lati della casa in cui è più forte la radiazione solare e permettere in inverno ai raggi del sole di entrare attraverso le superfici vetrate sfruttando l’apporto gratuito di energia termica dato dall’effetto serra. I sempreverdi possono invece proteggere la casa dai venti sul lato settentrionale ed attenuare il rumore proveniente dalla strada.

pannelli solari

Ma il punto fondamentale della sostenibilità in caso di casa (cit) è provvedere all’isolamento termico: Col sistema detto a cappotto si realizza una coibentazione esterna dei muri perimetrali, aggiungendo gli spessori adeguati di materiale isolante alle pareti e completando il lavoro con la tipologia di finitura adeguata al contesto, tipo intonaco da tinteggiare, oppure con rivestimenti in pannelli che possono essere di legno, di materiale lapideo o di laterizio.

L’aumento di spessore delle pareti comporta una variazione alle dimensioni del perimetro dell’edificio e di conseguenza alla sua sagoma, ma fortunatamente la necessità di adeguare i parametri edilizi ai fini del contenimento energetico ha portato alla modifica di molti regolamenti edilizi locali, per cui detto aumento non viene conteggiato come aumento volumetrico.

Se la normativa lo consente, e se c’è la possibilità di usufruire di incentivi per integrare l’investimento, si può prendere in considerazione un tipo di facciata che si basa sul principio della parete ventilata.

Questo sistema sfrutta il moto convettivo dell’aria che circola nell’intercapedine fra parete solida coibentata e rivestimento esterno per migliorare la prestazione climatica nel periodo estivo. Raggiunte le condizioni migliori di isolamento dell’involucro si può passare all’ottimizzazione degli impianti e alla scelta del tipo più idoneo di generatore di calore.

Queste sono le possibilità che si hanno su una casa di nuova costruzione ed è quindi consigliato prevedere un piano di sostenibilità ambientale nel progetto iniziale.

La prossima settimana vedremo come intervenire nel caso non aveste la possibilità di sfruttare molto terreno o nel caso di condomìni e condòmini.

Nel frattempo se progettare una casa sostenibile non è nelle vostre corde, potete sempre rivolgervi nel nostro puntato vendita. Sapremo consigliarti il metodo più efficace per farvi risparmiar in campo ambientale e di sostenibilità.

Se avete delle domande scriveteci sui nostri social!

Qui trovate la nostra pagina!

 

Hai mai pensato al cartongesso?

“E’ stata la Gypsum Company US (USG) ad inventare il cartongesso nel 1916 in origine conosciuto come “Sackett Board “. Ed ebbe un enorme successo! Grazie alla velocità con cui si poteva costruire e i prezzi contenuti del cartongesso lo fecero diventare il materiale dominante al fine della seconda Guerra Mondiale” fonte

Va così, che quando entriamo in una casa da acquistare ci vengono in mente tantissime modifiche da poter fare, muri da tirar giù, tramezze da tirar su… << Un contro soffitto non ci starebbe male, non trovi? >> e così si sommano i lavori da fare tra una cosa utile ed un capriccio estetico. 

Da anni appunto, ci viene incontro un materiale miracoloso, il cartongesso!

Questo miracolo dell’ingegneria permette di creare addirittura pareti senza troppo dispendio di tempo e denaro. 

I pannelli di cartongesso sono facili da installare e, grazie al loro leggero peso, possono essere utilizzati quasi ovunque, sia che esista una struttura preesistente su cui montarli, sia che venga costruito un telaio in legno ad hoc.

Il cartongesso è un materiale versatile e per questo esiste in diverse misure adattabili ad ogni tipo di esigenza. 

Le pareti edificate in cartongesso permettono di ricreare spazi e stanze facilmente, creano spazi dove non ci sono ma possono anche essere utili per la coibentazione dell’abitazione e per la creazione di controsoffitti utili ai sistemi di aerazione, condizionamento e filodiffusione. insomma si adattano ad ogni tipologia di stile e pensiero; sia che voi abbiate una casa vecchio stile, sia che abbiate deciso di renderla Domotic friendly. 

Tipologie di cartongesso più comuni
  1. Cartongesso standard: di colore bianco, perfetto per ristrutturazioni e/o nuove costruzioni. E’ costituito da una lastra di gesso poggiata su un sottile strato di “cartone”. E’ usato per decorare e rifinire gli interni e viene utilizzato in tutte le tipologie di edifici.
  2. Cartongesso idrofugo e idrorepellente: usato specialmente per i bagni e per tutte quelle zone ad alta umidità. 
  3. Cartongesso ignifugo: risponde a precisi parametri REI e si utilizza in edifici pubblici e privati. E’ di colore rosa ed è composto da un nucleo di gesso mischiato a materiali come vermiculite, fibre di vetro e perlite. E’ la lastra più spessa in circolazione probabilmente perché deve essere capace di resistere a condizioni estreme.
  4. Cartongesso termico-acustico: ideale per l’isolamento termico. Viene usato nelle ristrutturazioni per contropareti, rivestimenti di murature perimetrali e pareti divisorie in muratura. Viene montato su telaio con all’interno materiale coibentante (lana di roccia, vetro, polistirene espano e/o poliuretano espanso, sughero) si incolla direttamente sulla parete. (fonte Facile Ristrutturare)
  5. Cartongesso acustico: aumenta le prestazioni acustiche delle murature esistenti e vanta pannelli con spessore e design variabili, perfetti per controsoffittature, contropareti e sottofondi. Questi pannelli si trovano in edifici pubblici come scuole, banche, uffici, poste, ospedali, teatri e contengono materiali isolanti uguali a quelli citati per l’isolamento termico-acustico (spesso abbinati a granuli di gomma riciclata e riagglomerata o membrane di lattice di gomma centrifugata).
  6. Cartongesso per esterno: ne esistono di diverse tipologie, resiste all’acqua e agli agenti atmosferici, è una buona alternativa al classico sistema costruttivo in muratura. Viene usato per applicazioni esterne come facciate e controsoffitti esterni. Troviamo anche quello in fibra di Vetro: Il gesso qui non è poggiato su un semplice “cartone” ma su un tessuto di fibre di vetro. E’ usato per garantire elevata resistenza alle alte temperature e al fuoco. Ideale per rifinire gli esterni di un camino o l’incasso di una stufa a pellet o di un bio camino.
  7. Cartongesso curvo o flessibile: Chi vuole un pannello di cartongesso dallo spessore minimo può valutare quello flessibile di 6mm che viene usato per creare geometrie curve e decorazioni particolari. Il suo piccolo spessore permette una flessibilità maggiore. 
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi del cartongesso?

I grandi vantaggi del cartongesso sono sicuramente i più facilmente individuabili:

  • Facile lavorazione e rapido montaggio
  • Rapida rimozione in caso di ripensamenti
  • Ottima versatilità

Questo materiale nasconde tuttavia alcune insidie che ne predispongono un suo svantaggio principale:

  • Poca resistenza agli urti

E’ quindi raccomandabile non stressate troppo le lastre di cartongesso e non dare forti colpi al materiale. Resistente si, ma fino ad un certo punto.

Nonostante questo sconveniente, che non dovrebbe essere un enorme problema, consigliamo l’utilizzo di questo materiale per rendere la vostra casa a vostra misura. Potete chiedere maggiori informazioni al nostro Riccardo!

 

Sauna Bio Level di Grandform

Avere una sauna in casa non è più solo un sogno ma è una tendenza quasi totalitaria ormai nel 2020. Diverse sono le persone che optano per una piccola stanza adibita a sauna e noi vi consigliamo Grandform!

Diciamocelo, il risparmi rispetto all’andare tutti i giorni in una SPA è notevole, tanto più che oggi è ancora più facile ritagliarsi comodamente pochi metri quadri di abitazione da adibire a relax.

In questo Grandform ci viene incontro

La Sauna Bio Level di Grandform è una soluzione innovativa adatta a tutta la famiglia che permette un duplice utilizzo: sauna tradizionale finlandese e Bio Sauna.

Che cos’è la bio sauna?

“L’origine della sauna è antichissima, le sue virtù terapeutiche ed estetiche si sono diffuse e perfezionate soprattutto fra i popoli nordici, in particolare in Finlandia, dove è diventata una fonte suprema di benessere”
Le BIO SAUNE di Grandform sono una soluzione innovativa che riesce a conciliare diverse esigenze: è il prodotto ideale per gli amanti del caldo intenso e secco della sauna tradizionale ma soddisfa pienamente anche coloro che, pur apprezzando il caldo, preferiscono una temperatura più soft e un leggero tasso di umidità.

La temperatura più contenuta e il livello di umidità la rendono adatta a tutti i membri della famiglia.

E’ quindi molto comune che si scelga questa tipologia di benessere, per passare sempre più tempo insieme come famiglia: la sauna non diventa più un presidio di bellezza ma uno strumento per avvicinare e passare più tempo di qualità.

La Sauna Bio Level è disponibile in 6 dimensioni standard, ma Grandform offre anche soluzioni su misura che consentono di creare anche un progetto personalizzato. La dimensioni 150×100 cm è ideale per chi vuole realizzare un’oasi di benessere, ma non ha tanto spazio per realizzarla.

Il blog Rifare casa ci spiega tutti i pro di questo prodotto innovativo:
– Legni: vengono impiegati solo legnami naturali e privi di trattamenti chimici. Le pareti a vista e gli interni sono in essenza di cedro, le panche sono in legno atermico Abachi certificato Bio, gradevole al tatto, permette di rimanere distesi senza avvertire un calore eccessivo.
– Pavimento: fornito in griglia arrotolabile è particolarmente piacevole al tatto. Inoltre è rimovibile per facilitare la pulizia degli interni.
– Stufa: la Biosauna è dotata di una stufa con bollitore e contenitore per aromaterapia. Il serbatoio del bollitore ha capacità di 5 litri ed è a riempimento manuale. Non è quindi necessario il collegamento idrico. La stufa ha un sensore di sicurezza: se questo è vuoto, il funzionamento della Biosauna si ferma automaticamente.
– Finitura ardesia: la parete di fondo in finitura ardesia è un’esclusiva Grandform Project e ne caratterizza l’estetica.
– Cristalli: l’inserimento di porte in vetro o pareti vetrate panoramiche permette di creare volumi luminosi e spazi moderni. Il cristallo è temperato (spessore 8 mm) e garantisce la tenuta termica ottimale.
– Centralina digitale di serie: semplice e intuitiva permette di controllare con un tocco le principali funzioni (regolazione temperatura, tempo di preaccensione, cromoterapia, musica, Bio Sauna)
– Cromoterapia: lungo lo schienale della panca si diffonde una luce calda che incontra la finitura ardesia della parete retrostante, creando affascinanti effetti d’illuminazione.

 

Tutte queste caratteristiche si possono trovare nel prodotto standard, ma Grandform da la possibilità di personalizzare ulteriormente la BIO sauna, aggiungendo L’Aromaterapia ovvero il piacere di ricreare profumi in grado di arrivare dritti alle sinapsi;

Cosa c’è di più?

l’Haloterapia: che permette di istallare pareti iodate per usufruire delle proprietà benefiche dell’aria salina che fa bene ai polmoni e alle vie respiratorie.

La Musicoterapia: che aiuta a rilassarsi e a godere del miglior benessere e tranquillità dentro la propri abitazione.

Vieni a scoprire tutte le possibilità e misure si questo prodotto, trovi tutti i dettagli direttamente in punto vendita!

Come preparare le pareti prima della tintura

Manca poco alle pulizie di primavera? 

Non proprio ma vogliamo comunque aiutarvi nella preparazione di esse!

tintura

 Le prime “ristrutturazioni” annuali sono sicuramente quelle che dedichiamo alla tintura o alla ritinteggiatura delle pareti che durante l’inverno hanno subito qualche cambiamento, si sono rovinate, hanno avuto problemi di muffa e umidità, oppure più semplicemente si vuole rimodernizzare e cambiare colore ad una stanza.

A seconda del perché vogliamo andare a ritinteggiare una stanza occorre innanzitutto preparare la superficie e quindi eliminare tracce di muffa, umidità; raschiare vecchia vernice rigonfia oppure togliere la carta da parati in caso voleste sostituirla con la verniciatura delle pareti.

Non dimenticate che per ogni problema c’è una soluzione ed è quindi consigliato risolvere tutti i problemi di fondo prima di andarli a coprire semplicemente per non vederli. 

 La vecchia tinteggiatura scrosta?

Le zone in cui la vecchia finitura si presenta incoerente vanno raschiate con la lama della spatola quasi parallela al muro oppure con un raschietto a lametta, ripassando poi con una spazzola e con una spugna appena umida. Nel caso di raschiatura profonda non dimenticate poi di andare a riparare il tutto con un po’ di stucco.

Crepe e screpolature vanno leggermente allargate e approfondite utilizzando la spatola di taglio, per offrire allo stucco una maggior superficie di aggrappaggio. 

muffa muri

Problemi di muffa?

La muffa si forma soprattutto nei mesi invernali e più facilmente in locali come bagni e cucine. Il vapore che si forma negli ambienti riscaldati infatti, se non viene smaltito, tende a condensare nel punto più freddo, solitamente in un angolo tra una parete perimetrale e il soffitto o intorno alle finestre.

La muffa è una sostanza fungina le cui spore non vanno rimosse con spazzole o simili, per non contagiare le superfici circostanti. Per rimuoverla è necessario utilizzare prodotti appositi che, una volta spruzzati sulla zona colpita, agiscono in pochi minuti fino ad ottenere lo sbiancamento. A questo punto si può risciacquare e areare il locale e a parete asciutta si può tinteggiare con una pittura antimuffa.

Se il muro dev’essere tinteggiato per la prima volta, anche dopo la rasatura possono essere rimasti grumi e piccole imperfezioni, che colpiti dalla luce possono dare origine a fastidiose ombre e dislivelli. Può essere quindi il caso di carteggiare le zone in questione. 

Se invece il muro è liscio e omogeneo, va comunque spolverato con un panno umido e lasciato asciugare. 

Un muro nuovo va lasciato asciugare per almeno un mese prima di qualsiasi finitura, che dev’essere preceduta dall’applicazione di un prodotto fissativo.

Solo a quel punto possiamo procedere con la stesura del nuovo colore. 

Sicuramente quello che sentiamo di consigliarvi è la scelta di colore di qualità in modo tale da avere meno problemi possibili dopo la stesura e, non meno importante,  cercate di individuare la tipologia di vernice giusta in base alle vostre pareti e alle zone che andrete a trattare.

Non dimenticate che per ogni problema c’è una soluzione ed è quindi consigliato risolvere tutti gli inconvenienti di fondo prima di andarli a coprire semplicemente per non vederli. 

Vi serve un aiuto per la stesura e per scegliere il colore e la tipologia giusta? Fatevi aiutare da personale più esperto prima di creare degli spiacevoli disagi dovuti alla poca esperienza di chi andrà ad effettuare il lavoro. Molte volte aggiustare i danni fatti da una cattiva riparazione è più costoso che risolvere il problema inizialmente. 

Lastre in gres porcellanato

C’è una nuova frontiera nel campo di casa e giardino: arredare con le piastrelle, ma soprattutto con le lastre in grès.

Cosa vuol dire?

Da tempo nel nostro show-room sono presenti le lastre di grès porcellanato lunghe fino a circa 3 mt per poter piastrellare più superficie possibile senza la noiosa pratica della fuga in stucco.

Nel corso di questi 2 anni, ovvero dalla presentazione della novità al Cersaie 2018, le lastre in gres hanno avuto sempre più successo, sostituendo pian piano (almeno in parti della casa specifici) la piastrellatura tradizionale.

Cosa sono le lastre?

Le grandi lastre in grès sono piastrelle molto più grosse di quelle che siamo abituati a vedere e offrono a designer e progettisti la possibilità di rivestire ampi spazi a pavimento e parete con piastrelle in grès porcellanato di alta qualità dallo spessore che varia dai 6 ai 9 mm circa.

Quali sono i vantaggi?
  1. La pulizia: molto più semplice rispetto alle piastrelle più piccole perché evitano l'utilizzo delle fughe e perché i grandi materiali spesso sono i più curati per quanto riguarda la qualità.
  2. l’aspetto estetico: più omogeneità nel pavimento o nella parete su cui vengono poste
  3. La velocità di posa: sono sicuramente più difficili da maneggiare rispetto una piastrella tradizionale ma si risparmia sul tempo della fuga (che ha quel problema di una non rapida asciugatura)
  4. La bellezza: le lastre sono sempre rettificate (a breve faremo un articolo specifico per parlare di questo tipo di piastrellatura ma nel frattempo qui trovate tutti i suggerimenti del caso) e quindi più belle da vedere e più continuative per l'occhio
  5. Lo spessore: si trovano lastre anche di 6mm che non vuol dire che siano meno resistenti ma permettono di essere poste anche su una piastrellata già esistente (come abbiamo spiegato in questo articolo)
  6. La Versatilità: possono essere posizionate ovunque, rendendo ancora più grandi gli spazi piccoli e angusti. L’uso più comune è quello di rivestimento nei bagni ed in particolare nelle docce: le lastre infatti sono l’ideale per piastrellare un retro vasca o interno doccia perché la diminuzione di fuga protegge altresì dalle infiltrazioni di acqua, che molto spesso sono dovute ad un deterioramento dello stucco stesso.
Quali le aziende di cui fidarsi?

In showroom abbiamo le migliori aziende sul mercato e potete trovare esposte le lastre di FAP, CAESAR e LAMINAM; tutte aziende leader nel settore dell’innovazione nel campo della piastrellatura.

Non vi resta che farvi consigliare dai nostri esperti venditori che vi sapranno consigliare la misura e lo spessore giusto per poter inserire queste meraviglie nella vostra abitazione.

 

tasso zero

Tasso zero sui camini

VUOI COMPRARE STUFA O CAMINO E PAGARLO A RATE? Con il tasso zero di Edilkamin si può

Scopri il tasso zero sul riscaldamento 

Edilkamin vi permette di acquistare un camino o una stufa a tasso zero, scopri quello adatto alle tue esigenze qui

Tutti i prodotti Edilkamin / Italiana Camini / Kitchen Kamin usufruiscono del tasso zero:

 

PAGAMENTO IN 10 RATE AD INTERESSI ZERO CON PAGAMENTO DELLA PRIMA RATA DOPO 60 GIORNI, con oneri di finanziamento a completo carico Edilkamin

POSSIBILITA’ PAGAMENTO IN 18 /20 /24 RATE CON PAGAMENTO DELLA PRIMA RATA DOPO 60 GIORNI:

in questo caso resteranno a carico Edilkamin gli oneri di finanziamento delle prime 10 rate, mentre per le rate aggiuntive (8 / 10 / 14 rate) gli oneri di finanziamento resteranno a carico del privato ma con tassi di interesse particolarmente vantaggiosi.

Vuoi avere maggiori informazioni? Vieni in punto vendita per scegliere il prodotto giusto e per richiedere il pagamento a tasso zero!

Qui di seguito trovate quello che scrivevamo qualche tempo fa:

Ogni ambiente ha la sua tipologia di riscaldamento, così come ogni casa e tipologia di abitazione. Come le stufe a pelle, sempre più scelte… ecco alcuni suggerimenti!

Prima di acquistare controlla i parametri della stufa e del pellet che puoi utilizzare.

La capacità termica della stufa a pellet.

Che superficie e quanti vani riesce a riscaldare la stufa a pellet?
Le stufe a pellet più efficienti, con consumi minimi, arrivano a riscaldare 300 metricubi. In fase di acquisto è necessario considerare le dimensioni delle stanze da riscaldare e la capacità di riscaldamento indicata dal produttore, che solitamante si riferisce ad un’abitazione con altezza delle stanze pari a 270 cm.

Non tutti i pellet sono uguali.

Le stufe a pellet più economiche consumano svariati kg di pellet all’ora mentre le più efficienti consumano circa 800 grammi per riscaldare un ambiente di 300 metri cubi. Non solo. I consumi di alcune stufe sembrano allettanti solo in apparenza. Ad esempio ci sono stufe che indicano consumi intorno ai 500 grammi all’ora (un ottimo dato), ma se si leggono le specifiche si può scoprire che quella stufa è in grado di riscaldare un ambiente di soli 50 metri cubi. E’ bene dunque leggere la resa dei pellet e i consumi delle stufe che lo brucieranno per scaldarci.

 

Un render per scoprire la tua nuova casa

Capita sempre, ogni volta che si vuole ristrutturare casa e scegliere i materiali si ha sempre il dubbio di come potrà essere il risultato finale. Molte volte non riusciamo ad immaginarci come staranno le nuove piastrelle nella nostra cucina o come appariranno i mobili nel nostro nuovo bagno, la risposta è: un RENDER!

Per questo motivo noi di Sacchi Vittorino utilizziamo questo software, per farti immergere nel mondo, anzi nel nuovo mondo, di casa tua.

Grazie alle tecniche di modellazione 3d e di aggiornamenti continui sui materiali e sui loro utilizzi, sapremo darti un’anteprima delle tue nuove stanze con un render che potrai portarti a casa.

Pare un sogno ma non lo è, dobbiamo dire grazie a Domus3D software di ambientazione dedicato alla progettazione architettonica, render e alle soluzioni d’arredo, che ribadisce quanto può essere agevole l’utilizzo di questo programma:

“I vantaggi sono molteplici: agevola il cliente nella visione finale della soluzione coinvolgendolo nella scelta dei prodotti, riduce l’indecisione rendendo l’acquisto più consapevole e di maggiore soddisfazione, eleva la percezione di professionalità del venditore e del servizio fornito dal punto vendita, elimina i problemi tipici del disegno a mano libera, facilita l’individuazione della soluzione di progetto e, infine, grazie alle stampe tecniche, riduce il rischio d’errore nel lavoro di posa in opera. Posso poi sempre proporre al nuovo cliente soluzioni già sviluppate in passato potendo riprendere, duplicare e modificare velocemente progetti realizzati in precedenza”

Potrai quindi scoprire insieme a noi soluzioni da cui prendere spunto, oppure iniziare un percorso che ti guiderà nella scelta dei materiali finali. 

Dopo poche ore di lavorazione direttamente con un nostro venditore, potrai portarti a casa il render della tua nuova casa.

Vieni a scoprire come può essere utile e divertente trovare la piastrella, il sanitario o il mobile giusto per casa tua!

render 3d

cessione del credito 2019

Cessione del credito 2019

cessione del credito 2019
Cosa dice il decreto

In materia di cessione del credito, Il Decreto Crescita 2019, pubblicato sul supplemento ordinario 2019 n.26/L alla Gazzetta Ufficiale n.151 del 29 Giugno 2019 che potete consultare qui, ha come obiettivo quello di stimolare la ripresa economica del paese attraverso una serie di incentivi e agevolazioni, tra cui appunto le semplificazioni Ecobonus 2019.

Questo decreto prevede la possibilità di beneficiare di un sconto immediato sugli investimenti effettuati su prodotti volti a migliorare l’efficienza energetica degli edifici, come ad esempio la sostituzione di vecchi serramenti con infissi di ultima generazione.

Sfruttando questa possibilità di cessione del credito, potreste ristrutturare gli infissi dei vostri immobili installando finestre di qualità beneficiando di uno sconto in fattura sul prezzo finale del 50% applicato dal venditore, che lo recupererà poi con il credito d’imposta in cinque anni in rate di pari importo.

Perché scegliere infissi a risparmio energetico?

Scegliere di installare nuovi serramenti nella propria casa usufruendo della cessione del credito non è solo vantaggioso dal punto di vista economico, ma anche da un punto di vista funzionale.

Coloro che sfrutteranno la possibilità di ristrutturare gli infissi di casa ha inoltre un grande vantaggio in fatto di risparmio energetico, con il conseguente abbassamento delle bollette energetiche. Questo può avvenire al 100% se si installano infissi di qualità (da noi trovate il meglio FOSSATI) e si decide di isolare l’intera abitazione mettendo in sicurezza il risparmio di casa.

Ti aspettiamo in punto vendita per approfondire il discorso cessione del credito e per vedere insieme la tipologia di infissi migliori per la tua casa!

fuga per mosaico

Il mosaico come vuoi tu!

La selezione della tipologia di mosaico è infinita, perché?

Perché possiamo creare qualsiasi tipo di mosaico da tutte le piastrelle che desideri.

 

Ma cos’è il mosaico?

Il mosaico, che tutti conoscono, è una tecnica di composizione di frammenti di materiale antichissima, che può decorare pareti, pavimenti e persino il mobilio di casa.

Nell’edilizia è considerato un dettaglio che dona prestigio all’abitazione e più in generale agli immobili, sia per quanto riguarda l’interno, sia per l’esterno.

Esistono diversi utilizzi di questa composizione particolare; da Sacchi Vittorino abbiamo la possibilità di trasformare qualsiasi tipologia di piastrelle in un mosaico personalizzato: colore, misure e spessore non sono un problema!

Anche la grandezza di ogni singola tessera non è lasciata al caso: per sfruttare al meglio ogni singola piastrella, viene calcolata la misura ideale per ogni tessera. Inoltre non ti forniamo le semplici tessere, ma te le incolliamo su rete, per permetterti di creare disegni, forme, oppure più semplicemente per facilitarti la posa del risultato.

Allora quali materiali possiamo sfruttare?

I più disparati. Il grès porcellanato è sicuramente la soluzione migliore, data la sua versatilità e le sue fattezze così diverse. Diventa quindi molto semplice creare una bagno con pareti, o addirittura piatti doccia completamente in mosaico, magari un effetto marmo!

Le piastrelle mosaico sono particolarmente versatili poiché riescono a mettere insieme le esigenze estetiche, con quelle funzionali, conferendo agli ambienti la giusta profondità e sensazione di ampiezza.

Come posare i mosaici?

La posa è molto facilitata grazie appunto all’incollo di ogni singolo pezzo ad una rete di vetro resina che permette la versatilità di posizione e riesce a nascondersi tra lo stucco della posa. 

I quadrotti di piastrelle mosaico, poste su rete o su carta, sono in grado di modificarsi a seconda delle esigenze, come anche assecondare le difformità del sottosuolo, anche se quest’ultimo deve essere preparato con cura, evitando difetti di planarità, assicurando, così una perfetta messa in posa.

Come puoi acquistare:

Vieni in punto vendita, scegliamo insieme le piastrelle che ti piacciono di più e decidiamo forma e spessore del mosaico che desideri. Se vuoi portarti avanti scopri le aziende che trattiamo

Hai già comprato le piastrelle?

Nessun problema, possiamo creare mosaici anche dalle tue piastrelle, provare per credere!